Quando il gioco smette di divertire

Il gioco d’azzardo e le sue implicazioni sociali e sanitarie. Un incontro mercoledì 20 febbraio.


Mercoledì 20 febbraio alle ore 19.00 presso il chiostro comunale del Comune di San Giovanni Rotondo avrà luogo una serata per informare la popolazione in merito alla dipendenza dal gioco.

All’indomani dalla promulgazione del cd. decreto Balduzzi, che, tra le altre cose, riconosce l’irrefrenabile pulsione verso il gioco d’azzardo come “ludopatia”, cioè malattia causata dal gioco e che si manifesta attraverso un approccio insano allo stesso gioco, San Giovanni Rotondo si interroga - su cosa sia questa patologia;
- sui rischi che essa comporta per chi ne è coinvolto, per le famiglie e per l’intero tessuto sociale ed economico della collettività;
- se i provvedimenti previsti nel decreto, all’interno dell’attuale realtà sanitaria regionale, potranno consentire una efficace azione di contrasto ed un adeguato sistema di cura.

Di fronte ad un fenomeno dilagante ed oltremodo devastante che, dai dati forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, colpisce tra l’1,7% ed il 3% della popolazione adulta spesso delle fasce sociali meno abbienti, per approfondire il problema e dare informazioni e risposte possibili alla popolazione ed ai gestori di sale da gioco, mercoledì 20 febbraio alle ore 19,00 nel chiostro comunale di San Giovanni Rotondo, la Confraternita di Misericordia di San Giovanni Rotondo ONLUS ha organizzato uno specifico incontro riunendo insieme specialisti locali e regionali del settore ed associazioni antiusura, coinvolte dalla problematica.
L’evento, patrocinato dalla Presidenza della Regione Puglia, dalla Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Foggia, dal Comune di San Giovanni Rotondo e dalla FeDerSerD della Regione Puglia, sarà aperto dal saluto del Sindaco, ing. Luigi Pompilio e dal Governatore della Confraternita di Misericordia di San Giovanni Rotondo, Emilio Gravina.